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Investigazioni, aumenta del 30% la richiesta delle aziende

Negli ultimi venti mesi la richiesta da parte delle aziende alle agenzie di investigazioni private è aumentata del 30%. È caccia ai furbetti dello smart working

Con l’emergenza sanitaria il mondo del lavoro è cambiato radicalmente. Il lock down e le successive misure restrittive “hanno offerto” ai lavoratori la possibilità di lavorare da casa, cosa che fino ad allora era sconosciuta alla maggior parte di loro. Tuttavia, alcuni dipendenti hanno approfittato del lavoro da remoto per fare tutt’altro, convinti che, lavorando da casa, nessuno lo venisse a sapere. Quanto di più lontano dalla realtà.

Secondo alcuni dati, negli ultimi venti mesi la richiesta da parte delle aziende di servizi investigativi per scoprire i lavoratori infedeli è aumentata del 30%. E la maggior parte delle aziende si è rivolta alle agenzie di investigazioni private per verificare il comportamento dei dipendenti in smart working. In alcuni casi, le indagini hanno confermato i sospetti dei datori di lavoro, con lavoratori pizzicati fuori casa in orario lavorativo, magari a fare la spesa o a fare jogging. Un discorso analogo, anche per i casi di assenteismo che colpiscono in particolare la Pubblica Amministrazione. Molti dipendenti, dal certificato medico facile, si fingevano malati per poi essere sorpresi a svolgere, magari, un secondo impiego.

Ad inasprire ulteriormente la situazione è sopraggiunto infine il green pass. Il 15 ottobre scorso, data in cui è entrato in vigore l’obbligo del certificato verde, molte aziende hanno fatto ricorso agli 007 per verificare la veridicità dello stato di malattia di alcuni dipendenti. Stando a quella sola giornata, infatti, il numero dei certificati di malattia è salito del 22,6%, per un totale di circa 90 mila certificati medici. Dai controlli, è emerso che alcuni dipendenti non erano a casa con la febbre, bensì in palestra o a fare shopping. Un uomo è stato scoperto in un parcheggio, per tre giorni di fila, con tre amanti diverse. Considerato che lo smart working è un sistema di lavoro ormai consolidato, le aziende dovranno quindi accertarsi sempre di più dell’operato dei propri dipendenti. E in questo senso, le agenzie investigative rappresentano sicuramente un valido alleato.

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