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Formazione e Tecnologia, così Demetra Group guarda al futuro

Presente da 20 anni nel mercato della sicurezza e delle investigazioni, Demetra Group si è specializzata nelle indagini aziendali, commerciali e difensive, antitaccheggio, frodi alimentari e servizi fiduciari

ARTICOLO PUBBLIREDAZIONALE

Con diverse sedi in Piemonte, Liguria e in provincia di Brescia, nel corso degli anni Demetra Group si è distinta dai propri competitor per l’offerta di servizi in ambito investigativo e security. Nonostante il delicato momento dovuto alla crisi sanitaria, l’azienda non ha mai smesso di innovare, continuando ad investire nella formazione del personale e in ambito tecnologico per migliorare ulteriormente la propria offerta. Abbiamo intervistato Alessandro Cascio, Presidente C.d.A agenzia investigativa, risk manager, criminologo, Fondatore e CEO di Demetra Group, per farci raccontare la sua esperienza professionale ed imprenditoriale e i suoi progetti per il futuro.

Gentile Dott. Cascio,

Di cosa di occupa Demetra Group e qual è la sua storia?

Quest’anno festeggiamo due ricorrenze importanti. Il ventennio (2001/2021) di Demetra Group e 35 anni di attività del suo fondatore.
Iniziai la mia carriera nel settore della “security” nel 1986, alle dipendenze del Gruppo Velivoli da Combattimento dell’ex Aeritalia. Terminata l’esperienza decennale quale dipendente di questa importante azienda aerospaziale, nacque l’esigenza, alle soglie dei miei 30 anni, di abbracciare un cambiamento. Seguii le orme di mio padre, apprezzatissimo investigatore privato, e iniziai un tirocinio che durò 5 anni, prima di ottenere il rilascio della licenza. Diedi i natali, nel 2001, all’embrione di Demetra Group, da un punto di vista imprenditoriale ed investigativo. La sua evoluzione si ebbe in coincidenza con il DM 269/10 e con l’introduzione da parte di UNI della normativa relativa alla figura del “security manager”. In buona sostanza posso considerarmi un ibrido tra un detective e un risk manager e – considerati i miei recenti studi – un criminologo.
In oggi abbiamo oltre 50 dipendenti, concentrati nelle Regioni Piemonte e Liguria e recentemente è stata attivata anche un’unità locale nel Nord-Est (bresciano).

Quali sono i vostri servizi e in cosa vi siete specializzati nel corso degli anni?

Sin da subito abbiamo compreso che la strada migliore fosse quella di escludere o limitare, nella sfera delle nostre attività investigative, i servizi di infedeltà, cavallo di battaglia dei nostri competitor, e ci siamo dedicati – quindi – alla gestione dei rischi aziendali, in particolare nell’ambito della grande distribuzione e del retail, identificando e risolvendo le criticità atte a diminuire le differenze inventariali. Abbiamo – inoltre – maturato competenze elevate tecnico-giuridiche nell’ambito delle frodi alimentari, mettendo a disposizione dei consorzi agroalimentari e vitivinicoli un’attività mirata per contrastare la contraffazione dei prodotti e dei marchi. Le risultanze di queste indagini – spesso – sono state condivise con l’ICQRF (Ispettorato Centrale Repressione Frodi).
In ultimo abbiamo compreso, forse prima d’altri, lo sviluppo che avrebbe avuto la figura della “guardia privata di sicurezza disarmata” nei servizi di accoglienza, divenuto il settore trainante della nostra azienda.

In quest’ultimo anno, come vi siete organizzati per far fronte all’emergenza covid19? Quali interventi avete adottato?

Nel corso del 1° lockdown (marzo ’20), essendo le nostre attività legate alla G.D.O./RETAIL, abbiamo subito un contraccolpo pesantissimo e siamo stati costretti a lasciare a casa quasi tutti i nostri dipendenti. È stato un periodo drammatico in cui abbiamo visto sgretolarsi la nostra azienda come neve al sole. Abbiamo dovuto attendere la cosiddetta “fase 2” (maggio ’20) per accogliere i segnali di una parziale ripresa e, attraverso la partecipazione ad un consorzio, siamo riusciti a recuperare le perdite in termini di fatturato e – soprattutto – a riassumere tutti i nostri collaboratori.

Viceversa, quali sono stati i servizi più richiesti? Come ha reagito il mercato a fronte della crisi sanitaria?

Il mercato con cui ci interfacciamo ha aumentato il proprio desiderio di sicurezza in generale, anche se ha visto ridurre drasticamente le visite nei propri store. La norma per gestire l’emergenza sanitaria ha introdotto, tra le diverse misure, il “contingentamento”, ossia la limitazione dei flussi della clientela all’interno di supermercati e negozi ed essendo questa la nostra attività istituzionale, ne abbiamo certamente tratto beneficio.   

Guardando al futuro, quali sono i vostri progetti/investimenti per migliorare ed efficientare sempre di più i vostri servizi e la vostra offerta?

Abbiamo sempre puntato e investito sulla formazione, sia mia personale, chedel management aziendale e dei nostri collaboratori, quasi tutti in possesso del certificato di primo soccorso e antincendio rischio elevato. Intendiamo fare ulteriori investimenti per accrescere le competenze dell’organico impiegato e in ambito tecnologico. Recentemente – infatti – è stato acquistato un immobile attiguo ai nostri uffici destinato ad ospitare una “centrale d’ascolto”, simile alle centrali operative in dotazione agli istituti di vigilanza per supportare meglio e rendere più sicura la prestazione dei nostri dipendenti e dare, altresì, un’assistenza migliore alla clientela.
Protagonista del nostro futuro sarà un consorzio di recente costituzione (Demetra Global Solutions) che ci permette di proporci in svariati settori, potendoci avvalere di imprese consorziate eccellenti su tutto il territorio nazionale che condividono con noi una polis e una deontologia professionale che ci garantiscono una sicura credibilità sul mercato.   
Per quanto attiene la nostra agenzia investigativa, invece, saremo presto presenti in altre due province piemontesi con l’attivazione fisica di uffici preposti allo scopo (unità locali).

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