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Risarcita una donna ripresa in un video con l’amante

La Cassazione ha confermato il risarcimento danni per una donna ripresa in un video musicale mentre passeggiava con l’amante per il centro di Napoli

Inscenare un video musicale nel centro di Napoli ed essere convocato in tribunale per aver ripreso una coppia di amanti. Sembra una cosa assurda, ma è quello che è capitato a Sony, citata in giudizio da una donna, che mentre passeggiava mano nella mano con il proprio amante è finita nel nuovo video di uno dei suoi cantanti preferiti, Gigi D’Alessio.  Un errore del destino che è costato alla nota casa discografica il risarcimento danni per violazione della privacy.

La vicenda in questione, che ha suscitato grande scalpore, ha come protagonista una donna campana, rea di aver tradito il proprio marito. Mentre erano in corso le riprese dell’ultimo video di Gigi D’Alesso, la signora passeggiava per il centro di Napoli con l’amante. Una sequenza di scene, in cui viene immortalata dai cameramen la relazione tra i due, finita in un dvd successivamente venduto in abbinata con “Sorrisi e Canzoni TV”. Considerata la popolarità del cantante partenopeo, il dvd è andato a ruba anche nella zona di residenza della donna. In poco tempo la relazione extra coniugale è venuta allo scoperto, diventando di dominio pubblico.

La donna si è quindi rivolta al Tribunale di Benevento per chiedere il risarcimento danni alla Sony, ma la sua domanda non è stata accolta. Viceversa, a dare ragione alla signora, ci ha pensato la Corte d’Appello di Napoli, ipotizzando una lesione al diritto di riservatezza e alla reputazione. Sony ha presentato perciò ricorso presso la Cassazione, che tuttavia ha confermato quanto stabilito in secondo grado. Con la sentenza n.36754/2029 del 25 novembre scorso, la Corte Suprema ha condannato Sony al risarcimento danni per violazione della privacy. A sostegno della tesi, la mancanza di “un set utile a far individuare il campo delle riprese e la finalità del video”.

A nulla è servito il tentativo della casa discografica di fornire le prove che il matrimonio della donna fosse già in crisi prima delle riprese. I giudici hanno sottolineato che, essendo all’epoca dei fatti in uno stato di separazione, la prova dell’infedeltà potrà pesare per un eventuale addebito in caso di divorzio.

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