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Può una molestia essere scambiata per goliardia?

Un anno fa è toccato alla cronista Greta Beccaglia. In queste settimane non si fa che parlare di Memo Remigi che molestia Jessica Morlacchi in diretta televisiva . Quando è il caso di “non giustificare” un atteggiamento poco consono?

Un’ azione fatta in un momento di goliardia. Un qualcosa di inqualificabile con incoscienza e leggerezza. Un gesto orrendo, ma non posso essere dipinto come un mostro“. Sono state queste le prime parole dette da Emidio Remigi in arte Memo Remigi, accusato di molestie nei confronti della collega Jessica Morlacchi durante una puntata pomeridiana dello show di Raiuno.

I fatti accaduti e la diretta televisiva

Il 21 ottobre, durante una puntata del pomeriggio di Raiuno “Oggi è un altro giorno”, va in scena uno strano siparietto.  Alle spalle della conduttrice Serena Bortone un sorridente e goliardico Memo Remigi che, candidamente, pone la sua mano sul fondoschiena della cantante Jessica Morlacchi.

Una scena sicuramente imbarazzante che è possibile rivedere anche nei vari spot e reel diffusi sui social e non, nei quali la cantante spalanca gli occhi quasi a rappresentare disagio e che con profonda sicurezza, sposta  prontamente la mano del cantante dal suo corpo, rimettendolo in riga.

Secondo alcune prime ricostruzioni la cantante si sarebbe aperta, raccontando ai vertici dell’azienda la spiacevole situazione che si è trovata a vivere. La stessa azienda, infatti, sembra essere intervenuta tempestivamente ammonendo il cantante e riprendendolo per il gesto inconsueto e ingiustificato.

Nel frattempo il cantante non è comparso nei giorni successivi in trasmissione  e fino a quando la notizia non è diventata di dominio pubblico grazie a “Striscia la notizia” è poi intervenuta Serena Bertone, chiarendo quanto il “gesto” non fosse tollerabile e come sia lei che l’azienda sono sempre state dalla parte delle donne.

I social e le Reazioni

Dopo qualche giorno, Memo remigi si è difeso, ha chiesto perfino aiuto alla cantante a causa dell’odio social che l’uomo si è ritrovato a dover gestire, dopo questo gesto, e la stessa collega ha replicato sostenendo l’inqualificabile gesto e chiedendo di non essere più chiamata in causa. La cantante è stata felice di apprendere che Remigi abbia chiesto scusa ma forse in ritardo rispetto alla temporalità della vicenda.

È del mese scorso però, la notizia che Memo Remigi abbia fatto causa alla Rai. Secondo l’autore infatti, il provvedimento è risultato ingiusto nei suoi confronti e quasi sproporzionato per un gesto definito goliardico.

Ovviamente questa vicenda lascia l’amaro in bocca. Oggi siamo ancora limitati quando parliamo di emancipazione, le donne faticano ad emergere soprattutto nel lavoro. Ma questo non significa accettare un comportamento maschilista o goliardico. Qualcuno ha accusato la cantante di voler ingigantire la vicenda per trarre benefico, al momento non sembra essere stata questa la sua linea. Ma lo stesso Remigi sembra essere deluso dal comportamento di chi non crede alla sua buona fede.

I precedenti:  la giornalista Greta Beccaglia  

Nel mese di novembre 2021 durante lo svolgimento del match Empoli-fiorentina, la giornalista toscana Greta Beccaglia, in diretta tv dallo stadio di Empoli per conto di una emittente toscana, viene amabilmente palpeggiata come se nulla fosse e più di una volta, il tutto affiancato da epiteti verbali poco consoni ad una donna. Anche questa è goliardia?

L’uomo, un tifoso toscano di 45 anni è stato riconosciuto e per lui è scattato il DASPO. La professionista, però, ha deciso di denunciare l’uomo per il reato di Violenza Sessuale. L‘Ordine dei Giornalisti Nazionale e della Toscana, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Associazione Stampa della Toscana e la onlus Ossigeno si sono costituiti parte civile per le molestie subite in diretta tv dalla cronista.

Palpeggiare, toccare o molestare fisicamente una donna – senza il suo consenso- è reato. Così come previsto dalla legge 66 del 1966, che ribadisce la reclusione da 6 a 10 anni.

Una molestia è una molestia. Una pacca non è giustificabile con l’idea del clima giocoso e scherzoso, in quanto parliamo sempre della violazione della privacy e del proprio corpo.

Solo perché donna?

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