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L’insicurezza come costruzione sociale. Quanto ci sentiamo protetti e liberi nel nostro mondo?

Fragilità, paura e diversità. Rarefazione dei legami sociali e destrutturazione della società. L’insicurezza rappresenta uno stato emotivo, un qualcosa che manca di basi solide che ci permetta di tranquillizzare le nostre incertezze. Il non controllo di tutto ciò che ci circonda ci rende terrorizzati, affranti e confusi.

Viviamo davvero in una società non sicura? La sicurezza è un concetto di ordine pubblico, una convivenza pacifica che aumenta in base al processo di civilizzazione di una data società. Tutela gli individui da eventi negativi e può essere vista anche come ordine predeterminato delle identità razziali e sociali.

La paura è una sensazione che spesso ci attanaglia, rendendoci anche inconsapevoli di ciò che emotivamente può accadere. Se è vero che la paura non va allontanata ma accolta, quanto è stato difficile superare questi due anni di pandemia? Quanto e come ci ha cambiati? Ecco, forse l’insicurezza è anche questo. Forse la paura è stata la naturale compromissione delle nostre abitudini, stravolte da un qualcosa di nuovo e insolito. Sono tante le forme di insicurezza, oggi amplificate e inglobate in un momento di riflessione che ha cambiato il nostro modo di vivere.

La sicurezza è quella sensazione determinata dall’insieme di misure che migliorano la qualità della vita e diminuiscono il tasso di violenza. Per i cittadini, sicurezza significa vivere tranquillamente negli spazi pubblici, rispettando le regole attraverso il controllo sociale. Di conseguenza l’insicurezza è un vero e proprio problema sociale che porta i cittadini a non sentirsi sicuri nel proprio ambiente. Diverse e variabili possono essere le cause, tra cui la sempre più diffusa rarefazione dei legami sociali e la globalizzazione che ha condotto allo scollamento tra la società concreta e vecchi modelli relazionali.

È importante fare una distinzione tra insicurezza oggettiva, che si riferisce al rischio concreto e reale e l’insicurezza soggettiva, legata alla percezione di un pericolo da parte del soggetto. C’è da dire che negli ultimi anni l’insicurezza oggettiva è diminuita mentre la percezione soggettiva è aumentata. Questo fenomeno si lega anche al ruolo dei media, alla spettacolarizzazione e diffusione di programmi sempre più crime, i quali divulgano notizie che generano paura e aumentano il clima di insicurezza.

A tal proposito è giusto ricordare “l’effetto CSI” O “CSI effect” che negli Stati Uniti è studiato già da qualche anno, che tende ad affascinare sempre più, tanto da coinvolgere il cittadino nella piramide emotiva che gira intorno ad un reato. Questo concetto è stato definito dalla criminologa americana Monica Robbers, come quel “fenomeno per cui i giurati nutrono irrealistiche aspettative nei confronti delle prove scientifiche  e del metodo investigativo delle scienze forensi.”

La paura è una costruzione psicologica non legata sicuramente alle condizioni reali. I sociologi , sulla base di queste ricerche, sono giunti ad elaborare la teoria del panico morale che ha come conseguenza l’aumento della preoccupazione e la condivisione di essa nel contesto sociale con conseguente aumento dell’ostilità verso alcuni gruppi.

Le variabili che influenzano la percezione del concetto di insicurezza urbana sono legate alla rarefazione dei legami sociali, alla qualità di vita e al degrado urbano. Quest’ultimo è certamente rilevante, come è stato dimostrato dalla teoria della broken windows Teoria della Broken Window e fenomeni di insicurezza urbana. Analisi criminologiche a confronto – ForensicNews– che punta ad evidenziare come comportamenti vandalici e incivili generino sentimenti negativi nei cittadini. Il disordine urbano comprende il disordine fisico, tra cui annoveriamo atti di vandalismo quali schiamazzi, ubriachezza, bande delinquenziali. Per combattere l’insicurezza urbana si sono attuate politiche di zero tolerance programs in cui la politica oltre alla lotta alla criminalità incentiva gli investimenti e la riqualificazione urbana al fine di ridurre e eliminare il disordine urbano fisico e sociale.

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