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Il ritratto dell’IO

Grafologia forense e analisi comportamentali

La grafologia è una scienza umana, un metodo di ricerca che ha più di cento anni di vita. Nasce con la scrittura manoscritta come tecnica di studio del carattere, e vede il suo consolidamento alla fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

È possibile codificare dai segni, ossia dalle parole, la parte più intima di un individuo: l’inconscio.

Negli ultimi secoli la grafologia vede nascere alcune scuole con metodologie diverse soprattutto in Italia, Francia, Germania e Svizzera; le quali segnano la nascita di una vera disciplina.

In Italia il fondatore, Padre Girolamo Moretti, crea il proprio originale metodo di impostazione, prevalentemente con stampo scientifico, misurabile e quantificabile. In Francia, con l’Abate Michon e in seguito il suo seguace nonché allievo Jules Crépiuex-Jamin, l’impostazione grafologica è molto più gestaltica e psicodinamica. In Germania la contrapposizione tra spirito e anima è alla base del pensiero di Klages e del suo Forminiveau (ritmo vitale). Infine, in Svizzera, la simbologia dello spazio viene applicata da Pulver in campo grafologico e viene totalmente integrata dalla scuola grafologica francese.

Nel Novecento la grafologia ha fatto alcuni passi avanti molto importanti. Con Ania Teillard, psicanalista e grafologa tedesca, la sua ‘psicologia del profondo’ parla di inconscio collettivo e di inconscio personale, facendo un collegamento grafico alle origini primitive. Nei suoi studi ha notato una corrispondenza tra i vari tipi psicologici: pensiero, sentimento, sensazione e intuizione, proposti da Jung e le fasi di sviluppo psicosessuale: orale, anale e fallico, studiate da Freud.

Attraverso la scrittura si possono captare le emozioni, le sensazioni, i pensieri più intimi di un individuo. Anche un semplice segno, uno scarabocchio, descrive ciò che il soggetto sta provando in un determinato momento. Ci sono diversi parametri da seguire per analizzare una grafia, bisogna saper misurare spazio, margine, tratto ecc. Chi è del mestiere riesce a percepire, anche solo da una prima analisi, il soggetto in toto: quando si scrive, inconsciamente, si riflette l’anima su carta.

Ad ogni segno, spazio, pressione, inclinazione, corrispondono dei segnali e delle caratteristiche che insieme raccontano l’essenza dell’uomo. Non è mai facile sapersi esprimere a parole, specialmente in momenti di stress, ansia, tristezza, ma anche di gioia.

Oggi, a causa degli stereotipi indotti dalla società odierna, con l’utilizzo continuo e spasmodico di smartphone, computer e tablet, si sta perdendo la bellezza di scrivere a mano. Un aspetto sottovalutato, viene a mancare quella giusta percezione degli spazi, il controllo del movimento, la concentrazione è assottigliata ormai a un semplice ‘like’. Si sta andando incontro a un vero e proprio dirottamento dell’Inconscio.

La scrittura è diversa in ognuno di noi, proprio perché ogni persona ha delle caratteristiche intrinseche, predominanti, che non possono essere simili a nessun’altro essere umano. Proprio da questi segni particolari, si determina la personalità dello scrivente, la parte inconscia, l’IO, che contraddistingue ognuno di noi. La grafologia riesce a estrapolare la parte più nascosta dell’essere; chi scrive, inconsapevolmente, sta disegnando sé stesso. La scrittura si evolve, è una realtà vivente, mutevole: può regredire, progredire, bloccarsi e anche deteriorarsi. Con l’evoluzione psicologica di una persona la scrittura si sviluppa in modo parallelo ad essa, non esiste una scrittura idealizzata, ecco perché viene definita come: espressione dell’uomo.

Oggi si parla della scrittura come una semplice modalità di relazione, una definizione alquanto scontata senza pensare che essa è qualcosa di diverso e molto grande, come lo dimostra la grafologia. Saper leggere e comprendere ciò che l’inconscio racconta è un valore aggiuntivo a tantissimi professionisti nel campo delle scienze forensi. Uno strumento d’eccellenza, non invasivo, che aiuta a captare ogni piccola sfumatura dell’essere di una persona, l’IO, fulcro centrale di ogni uomo.

La grafologia forense per i vari requisiti, i settori di applicazione e la sua spendibilità, può essere annoverata tra le scienze; poiché la scrittura non è altro che un processo dettato dagli impulsi cerebrali che offrono un quadro psicologico approfondito dell’individuo. La psicografologia è un indicatore efficace della personalità, uno studio a livello intrapsichico e interpersonale dove si determinano i tratti di personalità. Come ogni scienza che ha il proprio metodo di studio, la grafologia lo possiede a piè pari.

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