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Griselda Blanco: chi è la “Madrina” la cui storia è diventata una serie TV?

Su Netflix è arrivata una miniserie di 6 episodi in cui si racconta la vita di Griselda Blanco, narcotrafficante colombiana nota come la ‘Madrina’, fondatrice di uno dei più importanti cartelli della droga.

Chi era Griselda Blanco?

Griselda Blanco nacque nel 1943 a Cartagena de Indias, nella Colombia del Nord. All’età di 11 anni si trasferì a Medellìn, dove crebbe in condizioni di estrema povertà e con una situazione familiare difficile. Abbandonata dal padre, con una madre con problemi di alcolismo, durante la sua adolescenza iniziò a prostituirsi.

Si sposò per la prima volta a 20 anni con Carlos Trujillo, un falsario esperto nella contraffazione di documenti, ed ebbe tre figli: Dixon, Osvaldo e Uber. Dopo aver ucciso il marito, conobbe e sposò Alberto Bravo, trafficante di cocaina con il quale si trasferì illegalmente a New York. Da quel momento in poi entrò a far parte del mondo del traffico di stupefacenti.

Successivamente si trasferì a Miami, dove fondò il cartello di Medellìn insieme all’amico d’infanzia Pablo Escobar. In seguito, conobbe e sposò Darìo Sepùlveda, dal quale ebbe il suo quarto figlio, Michael Corleone, tributo al capomafia del film “Il Padrino”.

Ascesa al potere e morte della “Madrina”

La sua crudeltà la portarono a diventare una dei protagonisti principali della “guerra della droga”, che si combatté a Miami tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ’80. Si calcola che la sua rete di distribuzione arrivò a guadagnare circa 80 milioni di dollari al mese all’apice del suo successo.

In seguito a una serie di arresti nella città di Miami, Griselda Blanco decise di trasferire il suo business in California. Lì, fu arrestata e rimandata in Florida, dove trascorse i successivi 20 anni in carcere. In questo periodo, i suoi rivali uccisero tre dei suoi quattro figli.

A sua volta, dopo essere stata rilasciata dall’autorità giudiziaria e rispedita in Colombia nel 2004, fu assassinata il 3 settembre del 2012, all’età di 69 anni, da alcuni sicari in motocicletta mentre stava uscendo da una macelleria di Medellìn.

La serie tv dedicata alla sua vita

Il 25 gennaio scorso Netflix ha presentato la miniserie di 6 episodiGriselda”, ispirata alla vita di Griselda Blanco, interpretata da Sofia Vergara. Realizzata dagli stessi creatori e produttori di “Narcos”, Eric Newman e Andrés Baiz, la serie mostra due lati di Griselda, quello di madre amorevole e quello di scaltra e ambiziosa narcotrafficante di uno dei cartelli più redditizi della storia.

“Griselda ha avuto il coraggio di essere una donna leader nel mondo del narcotraffico che era prettamente maschile all’epoca” ha dichiarato Newman. Lei, però, era unica e ci è riuscita perché spinta dalla voglia di provvedere per i suoi figli e di affermarsi in un Paese dove era un’outsider perché immigrata”.

Sebbene Griselda abbia rotto diverse barriere di genere, non è un’eroina e non deve essere idolatrata” ha commentato l’attrice Sofia Vergara. “Quello che ho amato di questo progetto è la possibilità di esplorare l’origine di Griselda e di come sia diventata un mostro”.

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