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AZ Investigation: 40 anni di indagini, tra infedeltà aziendale e cyber security

Il Presidente di AZ Investigation, Antonino Restino, ci ha concesso una breve intervista, in cui ci ha raccontato i 40 anni dell’azienda e le sfide del settore

Abbiamo intervistato il Presidente di AZ Investigation, Antonino Restino, che di recente è stato nostro ospite ai Forensic Virtual Summit. AZ Investigation, azienda leader in Italia nel settore delle investigazioni private, vanta più di 40 anni di attività. Antonino Restino ci ha voluto raccontare come sono trascorsi questi anni, com’è evoluto il settore, lasciando trasparire quali saranno le prossime sfide.

Presidente Restino, da oltre 40 anni AZ Investigation è attiva nel settore delle investigazioni private. Com’è cambiata l’azienda e com’è cambiato il settore in tutti questi anni?

Le cose sono cambiate molto. Pensi che 40 anni fa questo mestiere veniva svolto grazie all’abilità e all’intuito dei nostri detective. All’epoca non esistevano strumentazioni e dispositivi tecnologici. Non c’erano né Internet, né i social network, né cellulari. L’evoluzione tecnologica ha comportato un forte cambiamento nella vita delle persone, e ovviamente anche nel comparto delle investigazioni private. L’uso di software sofisticati e all’avanguardia è in grado di accelerare le ricerche e fornire all’investigatore informazioni dettagliate e approfondite in minor tempo. AZ Investigation offre ai propri clienti servizi di intelligence tradizionali e di web intelligence avvalendosi sempre e comunque di personale competente e altamente qualificato. Possiamo dire di essere la prima azienda in Italia del settore per investimenti software e hardware, per fatturato e per risultato; e tra le prime in Europa.

Oggi si parla molto di cyber security. Cosa può fare AZ Investigation in quest’ambito?

AZ Investigation dispone di professionisti altamente qualificati che si occupano di cyber security, un argomento decisamente attuale e allo stesso tempo molto strutturato che è difficile sintetizzare in poche parole. Quest’attività, squisitamente tecnica, oggi risulta fondamentale soprattutto per l’aumento dell’uso tecnologico che si fa nelle aziende e di conseguenza per la grande mole di dati in circolazione. Ovviamente noi ci occupiamo anche di questo segmento, spesso associandolo ad attività di intelligence. Un esempio è l’ingegneria sociale, una branca della sicurezza informatica e non, tesa a verificare le vulnerabilità a livello informatico e fisico in una specifica azienda, come l’accesso alle informazioni sensibili e riservate, o la perdita delle stesse – per errore umano, dovuto da negligenza o dall’uso errato di determinati strumenti – comporterebbe ingenti danni all’azienda stessa.

L’uso del digitale nel mondo del lavoro ha condizionato anche il comparto delle investigazioni aziendali. Alla luce della sua esperienza, quali sono i principali reati commessi da dipendenti e/o collaboratori?

Le indagini aziendali nascono insieme a noi. Da 40 anni ormai svolgiamo investigazioni per aziende su falsa malattia o falso infortunio. Una “frode antica”, talvolta effettuata in complicità con il medico curante, che oltre ad arrecare danno all’azienda, danneggia anche lo Stato. Il nostro impegno nella lotta ai “furbetti” comprende ovviamente anche il reato d’abuso della legge 104, i permessi per assistere un parente invalido. Si figuri, che nel corso di tutti questi anni, ci sono stati casi in cui l’invalido “era più che valido”. Di conseguenza, l’assistente all’invalido spesso andava “a braccetto” con lui, entrando in un loop di sciagurate menzogne. Ci occupiamo, poi, anche di attività di controspionaggio industriale, volto alla tutela e alla difesa della proprietà intellettuale delle aziende; attività di prevenzione per proteggere brevetti, segreti commerciali; ma anche di intelligence due diligence volte a verificare la correttezza del curriculum, la credibilità di un candidato, l’affidabilità di un partner commerciale. Spesso le nostre attività sono anche undercover per entrare all’interno degli ambienti ed attingere direttamente le informazioni alla fonte o scoprire atti di sabotaggio aziendale.

Al Forensic Virtual Summit AZ Investigation ha partecipato con il focus “Le nuove frontiere dell’intelligence – L’antropometria dopo l’11 settembre”: quali argomenti sono stati affrontati?

Sicuramente gran parte di quello che abbiamo trattato nel corso di questa intervista. Inoltre, durante l’incontro vi è stata una puntuale ed accurata spiegazione sulla videoantropometria, legata al riconoscimento visivo, volta a riconoscere i tratti somatici e ad individuare un soggetto che ha commesso atto delittuoso. Anche su questo fronte, e da diversi anni, AZ Investigation dispone di applicativi software e personale competente per svolgere questo tipo di attività.

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