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Assegno unico figli: che cos’è e a chi spetta?

L’assegno unico figli sarà calcolato in base all’Isee di ciascu nucleo familiare

L’assegno unico figli si sostanzia in un contributo di tipo economico riconosciuto, alla presenza di specifiche condizione,  ad ogni nucleo familiare con figli a carico fino al compimento del 21 anno di età. Non sono stati fissati limiti di età per i figli portatori di handicap.

L’assegno è rivolto a lavoratori pubblici e privati, autonomi, pensionati anche disoccupati e inoccupati.

L’assegno viene definito unico e universale. Nel primo caso è classificato unico, poiché finalizzato a potenziare e sostenere in maniera diretta la genitorialità, è universale, in quanto viene garantito a tutte le famiglie con figli a carico.

L’importo dell’assegno unico e universale sarà calcolato in base alla condizione economica di ogni nucleo familiare, determinata grazie all’ ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) da presentare unitamente alla domanda. L’ammontare dell’assegno dipenderà, altresì, dall’età e dal numero di ogni figlio e da eventuali e/o possibili situazioni di disabilità.

Ai fini dell’erogazione dell’assegno unico, ogni nucleo familiare dovrà dimostrare il possesso delle seguenti condizioni:

  • Figlio/i minorenni a carico;
  • Per i nuovi nati il contributo decorre dal settimo mese di gravidanza;
  • Per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al 21esimo anno di età sarà necessario che quest’ultimo frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o corso di laurea, svolga un tirocinio o attività lavorativa con un reddito complessivo annuo inferiore ad 8mila euro, sia registrato come disoccupato presso i centri per l’impiego.
  • Sarà riconosciuto anche per ogni figlio maggiorenne sino al 21esimo anno di età che svolga il servizio civile universale;
  • Per ogni figlio disabile a carico, senza alcun limite di età.

La domanda (annuale) può essere presentata a partire dal 1 gennaio 2022 da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio tramite il sito Inps, contact center e patronati.

L’Assegno unico e universale sarà corrisposto direttamente dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).

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