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Il detective che non ti aspetti

Sorveglianza dei minori, bonifiche, controllo dei dipendenti assenteisti, incarichi come perito di parte o CTU nei procedimenti penali, indagini in campo assicurativo. L’attività dell’investigatore oggi è più ampia e variegata di quanto non appaia a un primo sguardo.

C'è chi non si fida della moglie, o del marito, e ti chiama. Ci sono quelli che temono invece l'infedeltà del socio. E, prima o poi, ti chiamano anche loro. Qualcuno teme per la propria persona, i propri cari o i beni. Chi li minaccia? Chi lo ricatta?
Sono le ipotesi di scuola, proverbiali nei libri gialli e al cinema, di ricorso ai servizi dell'investigatore privato. E si tratta, anche nella realtà quotidiana, di casi piuttosto diffusi. Ma la gamma di situazioni comuni e la tipologia di clienti cui oggi si rivolge la professionalità di detective e agenzie investigative è ben più vasta e articolata e sconfina in campi e competenze che ai più non appaiono certo usuali, in relazione all'attività d'indagine svolta da un professionista privato.

Prendi, per esempio, i figli. Che fanno quando escono? Dove vanno? Chi frequentano? Bullismo, droga, rischiose sfide in macchina o con la moto, pedopornografia sono insidie appena dietro l'angolo, in tempi complessi come quelli che viviamo. Ecco che per la tranquillità di mamma e papà e la sicurezza del pargolo l'agenzia investigativa o il detective giungono in soccorso. Meglio una difficile certezza da affrontare che un doloroso dubbio prolungato, no?

Gli investigatori sono poi spesso interpellati dalle compagnie d'assicurazione, in caso di vertenze o controlli problematici, oppure “semplicemente” per verificare fondamenti e legittimità di un risarcimento richiesto. È sotto gli occhi di tutti l'allarmante diffusione delle frodi assicurative, le quali, prima di tutto, incidono pesantemente sui costi sostenuti dalle compagnie e si riflettono indirettamente sui continui aumenti sulle polizze. Indagini ben dirette raccolgono le prove idonee a verificare la sussistenza o meno di un sinistro, ne accertano le reali circostanze ed eventualmente individuano ipotesi di reato. Ma possono anche, in via preventiva, vagliare il rischio accettabile nella stipula di una polizza e la stessa affidabilità dei periti assicurativi, a volte coinvolti nelle truffe. In queste e in altre ipotesi, il detective si rivela una risorsa preziosa per le società d'assicurazione.

Sempre più gettonate da parte di privati e aziende, le attività di ricerca dei sistemi d’intercettazione audio, video e dati, meglio conosciute come bonifiche ambientali, telefoniche ed elettroniche. I congegni d'ascolto (microspie, cimici), anche a prezzi “popolari”, oggi si acquistano liberamente in Internet o presso punti vendita specializzati e minacciano la riservatezza di informazioni e decisioni a tutti i livelli. Chi sospetta di essere oggetto di un controllo illecito può ricorrere con efficacia quindi alle verifiche e alle contromisure effettuate da un buon investigatore, anche nel caso in cui entrino in gioco dispositivi GPS o indiscreti strumenti di sorveglianza sulle attività svolte via cellulare, tablet, personal computer.

Sempre alla sfera lavorativa e in particolare alla quotidianità in azienda si ricollega la sorveglianza del collaboratore, del quale si sospetti o si conosca, per esempio, l'infedeltà o l'attitudine all'assenteismo “retribuito”, magari per svolgere una seconda attività. L'ambito operativo è fortemente regolato e limitato dalle leggi a protezione del lavoratore e della sua privacy, ma sotto le lenti normativa e – soprattutto giurisprudenziale – gli spiragli per avviare condurre un'attività di controllo sono piuttosto ampi. È possibile quindi, per esempio, verificare, l'esistenza della malattia o dimostrarne la non idoneità a determinare uno stato di incapacità lavorativa. ”Assenteisti, finti malati, lavoratori che abusano dei permessi ex legge 104 (assistenza a portatori di handicap), sono avvisati: secondo le stime di Federpol il numero di imprese che si rivolge a un detective cresce ogni anno di percentuali a due cifre, e le investigazioni aziendali superano ormai quelle per infedeltà coniugale.

Una menzione e una trattazione a parte meritano le indagini in ambito processuale, relative alla difesa penale, per conto della persona a cui sono imputati i reati, della parte lesa, oppure addirittura commissionate dal Pubblico Ministero, il quale, secondo il codice di procedura penale, è una delle parti del processo e precisamente l’accusa. Come tale, ha facoltà di incaricare un consulente di parte. Esse comprendono la ricerca o l’intervista delle persone informate sui fatti e dei testimoni, la ricerca di prove, le rappresentazioni video e fotografiche relative ai fatti, alle persone e alle cose, la conferma di alibi, perizie calligrafiche e dattilografiche, perizie foniche, verifiche sull'attendibilità dei testimoni, analisi del DNA, indagini analisi tossicologiche, e molto altro.
Se nel caso delle parti in un processo risulta evidente il motivo del ricorso all'investigatore, può suscitare qualche dubbio l'eventualità che al privato si rivolga la mano pubblica, che già ha a disposizione le forze dell'ordine e squadre di polizia giudiziaria appartenenti a diversi corpi per condurre indagini e controlli. In questi casi il fattore decisivo risiede nella maggiore o più moderna dotazione tecnologica in uso alle organizzazioni private oppure la particolare competenza specifica di agenzie e operatori in determinati campi d'applicazione scientifici, tecnici, investigativi.

 

di Marco Paganotto

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